Lobbys: Weiter so!

Mit der Bitte um Veröffentlichung – con preghiera di pubblicazione

Lobby e politica, il sistema Svp procede senza ripensamenti

Vi pare normale che la rivista o il sito web di un’associazione finanziata con risorse pubbliche – i soldi di tutti, quindi – si metta in periodo elettorale a fare propaganda per una parte politica o addirittura un singolo candidato? A prescindere da quale sia il partito “aiutato” (ma non occorre tanta immaginazione), è comunque inaccettabile che accada. E siccome in via di principio il divieto è assolutamente ovvio, le leggi correttamente questo obbligo di astensione dei “beneficiati” a interferire nell’elezione dei “beneficianti” lo prevedono anche. Ma ecco la scappatoia: le norme sono difficilmente applicabili e infatti non accade mai che qualche sanzione venga inflitta.

Con una semplice mozione cofirmata dai colleghi Heiss e Leitner, speravamo di porre uno stop alla propaganda politica da parte di organizzazioni che percepiscono contributi provinciali. Ma naturalmente il sistema Alto Adige va avanti come sempre: io do una mano a te e tu la dai a me. La democrazia e le sue regole? Pazienza. La mozione – sostenuta dall’intera opposizione – è stata naturalmente bocciata. Perché rinunciare a della pubblicità gratuita fatta con i soldi di tutti, vero Svpd?

Discorso analogo riguardava il terzo punto della mozione, dove si prevedeva “l’obbligo per esponenti delle associazioni finanziate con contributi pubblici dalla Provincia autonoma di Bolzano, di dimettersi dalle loro cariche in caso di elezione”. Il cordone ombelicale che collega molti, troppi consiglieri Svp e le lobby di cui sono espressione andrebbe finalmente tagliato.

 

Verbände dürfen weiter politische Werbung machen – Lobbypolitik geht weiter

 

Heute im Landtag wurde ein Beschlussantrag der 5 Sterne Bewegung abgelehnt, welcher forderte dass die mit Steuergelder finanzierten Verbände keine Wahlwerbung machen dürfen. Wer aus Steuergelder Förderungen erhält ist zur Überparteilichkeit verpflichtet, und dies ist im Wahlgesetz ja auch bereits vorgesehen, aber die entsprechenden Sanktionen fehlen, weshalb in der Tat die großen Verbände regelmäßig in den Wahlkampagnen Werbungen auf deren Internetauftritten und Publikationen veröffentlichen und ihren Mitgliedern zusenden.

Mit einem einfachen Beschlussantrag wollte daher Paul Köllensperger, unterstützt von Hans Heiss und Pius Leitner, diesem Treiben einen Riegel vorschieben, Werbung für Parteien und einzelne Kandidaten untersagen und eventuell gewählte Verbandsvertreter dazu zwingen, ihr Amt im Verband für die Dauer der politischen Arbeit zurückzulegen. Aber die SVP, der wahre Nutznießer der Werbetätigkeiten der Vorfeldorganisationen, hatte was dagegen. Das System Südtirol hat weiterzubestehen, und so wurde der Antrag, von der gesamten Opposition unterstützt, abgelehnt. Wieso auch auf diese Gratiswerbung, bezahlt mit den Geldern aller Bürger, verzichten, hat sich die SVPD offensichtlich gedacht.

Dieser Beitrag wurde unter Pressemitteilungen veröffentlicht. Setze ein Lesezeichen auf den Permalink.

Die Kommentarfunktion ist geschlossen.